Visualizzazione post con etichetta Tecnologie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tecnologie. Mostra tutti i post

venerdì 3 agosto 2007

Sony richiama 350 mila fotocamere difettose

Allarme in casa Sony per alcune fotocamere difettose. La decisione repentina su come affrontare la questione, per non deludere gli affezionati e per salvare la reputazione, non si è fatta attendere: proprio ieri l'azienda giapponese ha annunciato che è pronta a ritirare dal commercio circa 350 o 400 mila pezzi del modello chiamato Cyber Shot DSC-T5 in quanto un difetto di fabbrica potrebbe ferire o graffiare le mani di chi lo usa.

La causa di tutto è una parte in metallo (posta nella parte inferiore della camera) che perde aderenza e si solleva. Il problema è nel collante, difettoso nei pezzi distribuiti con i numeri seriali fra il 3500001 e il 3574100. In Italia il problema non dovrebbe comunque sussistere: i numeri seriali distribuiti nei negozi sono quelli compresi fra il 4500001 e il 4569350. Il portavoce di Sony assicura che l'azienda farà di tutto per risolvere in tempi brevi l'imbarazzante faccenda, innanzitutto ritirando 284 mila pezzi dal mercato statunitense e 66 mila da quello giapponese e poi facendosi carico del rimborso degli eventuali danni già subiti dai clienti, come piccoli tagli ed escoriazioni.

Che Sony stia imparando la lezione da manuale di crisis management? Questa volta in effetti sta gestendo la faccenda con tutta la buona creanza dettata da alcune regole fondamentali per preservare l'immagine. Ma non ha fatto altrettanto in alcuni episodi appartenenti ormai al passato, per esempio nel caso delle batterie difettose che fece parlare stampa e consumatori durante l'estate del 2006, in cui la figuraccia non fu risparmiata. Quella volta, infatti, l'arrivo delle scuse tardò pericolosamente e la gestione della crisi lasciò decisamente a desiderare.

In questo caso, invece, preso atto che la soddisfazione del cliente è lo sforzo principale che deve essere comunicato, sono subito arrivate tante scuse per l'inconveniente. Repentino anche il ritiro dei prodotti incriminati, a dimostrazione del fatto che la salute dei clienti è più importante del guadagno. E infine l'offerta di riparare gratuitamente le parti difettose di chi la fotocamera l'ha già comprata, un buon esempio di correttezza.

Google sbarca nella telefonia. Alt dei big

Secondo alcuni potrebbe permettere alla concorrenza di sbarcare finalmente nel settore delle telecomunicazioni. Secondo altri creerebbe solo nuovi mostri del mercato, capaci di spaziare da internet, alla telefonia, passando per il business futuro dell'energia pulita. A dire il vero, per ora la questione è ferma negli Stati Uniti dove il motore di ricerca Google ha ottenuto ieri una parziale vittoria nel suo braccio di ferro con gli operatori mobili, At&t e Verizon per la frequenza da 700 megahertz liberata dalla televisione analogica.

Ma sono molti gli occhi puntati su una vicenda (tra i soci di Verizon c'è anche Vodafone) capace di rompere le dighe che hanno tradizionalmente separato i settori della tecnologia a cavallo tra old e new economy, come appunto la telefonia mobile, e gli apologeti (miliardari) dell'open source. Il punto: per ora l'asta Usa riguarda una frequenza bassa ma la scommessa, più in generale, sembra quella delle nuove tecnologie come il wi-fi e il wi-max (in pratica due sistemi di comunicazione senza fili, esattamente come le reti dei cellulari che già usiamo, ma molto più potenti e soprattutto, parola magica, «low cost») tutti noi potremmo potenzialmente saltare il passaggio degli operatori mobili, cioè sim, tariffe, roaming etc., e navigare e telefonare, se non gratis, a bassissimo costo.

I fatti. La Federal Communications Commission, in pratica l'Authority delle tlc Usa, ha parzialmente accolto le richieste avanzate da Google per la gara di accesso alla frequenza nazionale che potrebbe valere secondo le stime tra i 10 e i 15 miliardi di dollari. La Fcc, grazie ai voti in parte del presidente di area repubblicana e in parte di due consiglieri democratici, ha dato ragione al gruppo fondato da Larry Page e Sergey Brin, i due trentenni miliardari di Mountain View, secondo i quali gli operatori non dovranno impedire l'uso di alcuni tipi di telefonini e non dovranno bloccare il caricamento da parte dei clienti di software diversi da quelli già offerti sui terminali. Sui 700 megahertz la questione può sembrare di secondaria importanza. Ma in prospettiva 4,6 miliardi.

L'offerta di Google per entrare nel mercato wi-fi il passaggio dovrebbe lasciare le porte aperte alle piattaforme come Skype, molto utilizzata anche in Italia ma per ora dai computer, che permettono di telefonare usando la rete internet. Insomma, tra le righe ci sarebbero i prodromi di una guerra simile a quella tra la Microsoft e gli altri produttori di software che hanno sempre accusato Bill Gates e i suoi sistemi operativi di monopolizzare il mercato. Un terzo della nuova rete dovrà essere usata per costruire una «rete nazionale broadband più accessibile» ha detto comunque il presidente della Fcc, Kevin Martin, mentre una quota minoritaria dovrà essere usate per una rete pubblica di sicurezza, una questione sollevata negli Stati Uniti l'11 settembre 2001 quando i pompieri al lavoro presso il World Trade Center non riuscirono a comunicare nemmeno tra di loro per organizzare i soccorsi.

giovedì 26 luglio 2007

Tv digitale in tutta l’isola

Un salto da Tiscali, nel quartier generale di “Sa Illetta”, prima di spiegare il digitale che verrà al popolo di addetti ai lavori che l’attendeva, con impazienza, a palazzo Regio per il convegno organizzato da Fnsi (c’era il presidente Fraco Siddi), Assostampa sarda (Francesco Birocchi) e Usigrai, alla presenza dell’Ordine dei giornalisti (rappresentato dal presidente Filippo Peretti).

Atterrato a Cagliari con tre quarti d’ora di ritardo, il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni ha voluto mantenere la parola con il management dell’internet provider cagliaritano che l’aveva espressamente invitato, proprio nel giorno in cui si apprende che la Deutsche Bank possiede il 2,092 per cento della società guidata fino al 2004 da Renato Soru. Il quale non è voluto mancare al rendez vous con un ministro “amico” per comunicargli la sua intenzione di dar vita a una Rai regionale.

Quindi, il messaggio rassicurante, indirizzato ai sardi: tranquilli, il passaggio completo dalla televisione analogica a quella digitale in Sardegna avverrà nel marzo 2008. Secondo il ministro il bilancio della sperimentazione «è fondamentalmente positivo e spinge ad andare avanti in Sardegna e nel resto d’Italia». Gentiloni ha anche auspicato che nella tv digitale possano confluire nuovi contenuti. «Il governo farà la sua parte con risorse aggiuntive - ha sottolineato - ma c’è bisogno di nuovi programmi da parte degli editori, perchè l’attrazione della tv digitale dipende dal fatto che ci si sposta in un mondo televisivo che propone un’offerta migliore: più programmi, più informazione e più fiction».

Il ministro ha anche fornito i dati degli ultimi quattro mesi sulla diffusione del digitale.

Se a livello nazionale la percentuale di persone che seguono la tv attraverso il digitale terrestre è quantificabile tra i il 2 e 3 per cento, l’area di Cagliari ha raggiunto un tasso di copertura del 45%. Le persone che, invece, seguono la tv attraverso piattaforme digitali «quali che siano, per esempio in satellitare», raggiungono la percentuale del 17% in Italia, tasso che sale al 54-55% nell’area di Cagliari e del 62-63% in Valle d’Aosta, altra regione scelta insieme alla Sardegna per la sperimentazione del digitale.

Eccolo, Soru, al quale piacerebbe da morire diventare editore. Secondo il governatore, «la Regione non investirà né sulla interattività a 56k del digitale terrestre né sul consorzio Sardegna digitale». Soru ha auspicato che la Sardegna possa disporre una «propria Rai regionale» su cui vigilino 50 “saggi” per il diritto all’accesso e l’imparzialità dell’informazione. Un contratto di servizio, magari definito con una legge regionale a cui si aggiungerebbe un canale aggiuntivo a disposizione della Regione per garantire l’accesso alle informazioni istituzionali.

«Non penso a un canale in mano alla politica - ha spiegato Soru - ma non in mano agli editori e non in conflitto con la televisione locale». Si tratterebbe in sostanza di una integrazione alla comunicazione istituzionale che oggi passa attraverso il sito della Regione Sardegna, visitato ogni giorno, secondo i dati forniti dalla stesso Renato Soru da settantamila utenti unici.

A questo proposito il governatore ha anche auspicato che le frequenze possano essere liberate a favore della Regione, dello Stato e del sistema pubblico per poter trasmettere gratuitamente le informazioni.

«La Regione - ha concluso il presidente - non ha interesse che quelle stesse informazioni che si trovano sul sito possano essere veicolate attraverso una rete chiusa e magari a pagamento».

Il boom dei conti online

Gli italiani usano sempre di più la banca "on line", anche se i conti "internet" in Italia continuano ad essere troppo cari, nonostante una riduzione dei suoi costi negli ultimi anni. È la fotografia del periodico rapporto di KPMG Advisory, giunto alla sua 14* edizione, che analizza su base semestrale l’evoluzione della finanza elettronica nel nostro Paese.

I risultati dello studio indicano che nel secondo semestre 2006 erano oltre 10 milioni i conti on line, di cui circa 3,4 milioni effettivamente utilizzati.

È quindi ancora elevato il numero di conti sottoscritti ma ancora inattivi, ma allo stesso tempo tende ad ampliarsi la base dei nuovi clienti che iniziano ad utilizzare l’e-Banking: nei primi sei mesi del 2006, infatti, sono state circa 300.000 le persone che hanno «sperimentato» i servizi finanziari via web per la prima volta.

L’incidenza dei conti "on line" sul totale dei conti correnti del sistema bancario italiano (pari a circa 37 milioni di conti) si aggira intorno al 27%. Nel secondo semestre dello scorso anno sono state portate a termine circa 44 milioni di operazioni bancarie on line. Internet è sempre di più un’alternativa rispetto allo sportello tradizionale: la clientela ha realizzato on line circa 24 milioni di operazioni di tipo bancario, con un incremento del 13% rispetto al periodo precedente.

Si tratta prevalentemente di pagamenti e bonifici (15 milioni), ricariche di cellulari e carte pre-pagate (8,6 milioni) ma anche pagamenti di tasse e imposte. La parte rimanente dell’operatività fa riferimento all’attività di trading on line, che con circa 20 milioni di eseguiti corrisponde ormai a più del 26% dell’intera attività di intermediazione di Borsa Italiana. Per Anna Ponziani, responsabile Ufficio Studi KPMG Advisory e curatrice del rapporto «In una fase caratterizzata da operazioni di concentrazione e d’internazionalizzazione del sistema bancario italiano sarà interessante capire quali leve saranno utilizzate dalle banche per aumentare la penetrazione della finanza on line nel nostro Paese, nella consapevolezza che questo canale permette di ridurre sensibilmente la loro struttura di costo».

Lo studio confronta anche il costo medio di un canone annuo per il conto/accesso on line in Italia rispetto ad altri paesi europei: nonostante nel nostro Paese negli ultimi due anni si sia assistito ad una notevole riduzione dell’importo medio del canone (sceso da 42 a circa 31 euro), in Italia il costo medio di un conto on line, continua ad essere più elevato rispetto alla Spagna (in media 21 euro), alla Francia (20 euro), al Regno Unito e all’Olanda, dove l’uso del conto on line normalmente è addirittura gratuito. Lo studio fornisce anche delle stime in merito ai risultati ottenuti dall’e-Banking nella riduzione dell’operatività allo sportello: con il progressivo utilizzo del canale internet l’operatività allo sportello tradizionale per quanto concerne bonifici e altri pagamenti si è ridotta del 30%; ancora più rilevante l’impatto nella compravendita di titoli, in cui il coinvolgimento dello sportello è diminuito del 40%.

Secondo il rapporto, infine, i primi cinque gruppi bancari italiani (BancoPosta, Capitalia, Intesa, SanPaolo e Unicredit) detengono quasi il 60% delle quote di mercato dell’e-Banking nel nostro Paese.

mercoledì 25 luglio 2007

Grave bug nell'iPhone a rischio la sicurezza

Se non altro, adesso la Independent Security Evaluators è diventata famosa: il New York Times ha pubblicato oggi la notizia che gli esperti della ditta americana sono riusciti a violare le difese dell’iPhone. Questo non significa – per ora – che sia possibile utilizzare anche in Italia l’ibrido iPod-cellulare di Apple oltre che come costoso e superavanzato lettore di file multimediali.

Ma apre uno scenario forse ancora più preoccupante per Cupertino: pare, infatti, che attraverso alcune istruzioni contenute in una pagina web, la società di Baltimora sia riuscita ad accedere ai file interni dell’iPhone, che contengono la rubrica indirizzi, l’archivio dei messaggi e delle e-mail, forse anche le password dei siti internet. Non meno grave sarebbe un’altra falla scoperta da Charles Miller, Joshua Mason e Jake Honoroff, che permetterebbe di controllare completamente l’iPhone usando una connessione wi-fi. Sarebbe addirittura possibile affettuare telefonate all’insaputa del possessore, ad esempio per spiarlo o per far arrivare più telefonate ad una linea a pagamento.

Il resoconto del lavoro dell’Ise è su una pagine web, ma i dettagli saranno svelati solo il 2 agosto prossimo a Las Vegas, nell’ambito della BlackHat Conference, un incontro dedicato alle problematiche di sicurezza. Per ora sono stati comunicati ad Apple, che avrà così il tempo di trovare delle patch appropriate. "La nostra azienda considera molto seriamente questi problemi - ha dichiarato un portavoce della società di Steve Jobs. “Stiamo analizzando le informazioni in nostro possesso. Le comunicazioni su come aumentare la sicurezza sono sempre benvenute".

martedì 24 luglio 2007

Firmate Casio le fotocamere pronte per You Tube

Si chiamano EX-Z77 e EX-S880, sono prodotte da Casio, fanno parte della nota linea di fotocamere digitali Exilim e hanno un peculiarità riprendono video che in un click possono essere pubblicati su You Tube, grazie ad un accordo in esclusiva con il sito di video-sharing.

Le due fotocamere, registrano in base allo standard video H.264 e si avvalgono della nuova modalità YouTube BEST SHOT, che permette agli utenti di filmare e memorizzare i video già nel formato adatto per YouTubeM. Senza dimenticare che le nuove fotocamere includono un' esclusiva applicazione software che rende estremamente veloce e intuitivo l'upload dei filmati.

La EX-S880 è l'ultima nata della famosa linea EXILIM Card. Con 8.1 megapixel di memoria, zoom ottico 3X e il sofisticato design ultrasottile in formato carta di credito nei colori "total back", red e silver è la fotocamera giusta da portare sempre in tasca.

Il modello EX-Z77 da 7.2 megapixel ha pensato di realizzare ben 5 diverse colorazioni.

Equipaggiate con l'avanzato processore d'immagine EXILIM Engine 2.0, le due nuove fotocamere implementano inoltre una funzione di riduzione del mosso che si avvale della tecnologia di analisi del moto, di un sistema auto-tracking AF e della tecnologia di face detection. La combinazione delle tre tecnologie assicura che, una volta inquadrato il viso di una persona, questo venga mantenuto perfettamente a fuoco e alla giusta esposizione, anche se la persona si muove…per ritratti a regola d'arte!

EX-Z77 (200 euro) e EX-S880 (280 euro) saranno entrambe disponibili a partire da settembre 2007.

Nokia acquisisce il social media Twango

Nokia, il più grande produttore mondiale di telefoni cellulari, ha completato l'acquisizione di Twango, una compagnia situata negli Stati Uniti e dedita a fornire servizi di condivisione per video, foto e audio. L'acquisto segna un passo avanti per Nokia nella direzione del web, fornendo ai propri utenti un modo facile e veloce per condividere su Internet il proprio materiale multimediale utilizzando il computer desktop, i dispositivi portatili o i telefoni cellulari. In aggiunta, Nokia entra in contatto grazie a Twango con un team con una grande esperienza nel campo del 'social media' e dei servizi web. «L'acquisizione di Twango rappresenta un concreto passo avanti nelle nostra visione dei servizi Internet capaci di fornire accesso alle informazioni, al divertimento e al social network in ogni momento, ovunque, da qualunque apparecchio connesso, nel modo desiderato», ha dichiarato Anssi Vanjoki, executive vice president e general manager multimedia Nokia.

L'acquisizione fornirà a Nokia nuove opportunità per potenziare ulteriormente l'esperienza di condivisione sperimentabile dai propri utenti, fornendo loro accesso ad ulteriori nuove tipologie di materiale: «possediamo la miglior suite per l'esperienza multimediale inclusa musica, navigazione, giochi e - grazie all'acquisizione di Twango - foto, video e una gran varietà di documenti». Un telefono Nokia di ultima generazione, quale un modello della serie N, sarà in grado quindi di offrire, una volta combinato con i servizi offerti da Twango, «modi nuovi ed eccitanti per creare e godere di ricche esperienze multimediali in tempo reale».

Twango è una compagnia privata fondata da personale ex Microsoft con sede a Redmond, Washington, negli USA. A differenziarla dalle molte altre società che operano nei servizi di social media, è la grande varietà di formati supportati e le molte possibilità offerte agli utenti per gestire e condividere i loro contenuti multimediali. «La visione di Nokia del social media è perfettamente in linea con quella di Twango», ha affermato il co-fondatore dell'azienda acquisita Jim Laurel: «ora possediamo tutte le risorse per far maturare il nostro desiderio di permettere alle persone di catturare e godere dei loro contenuti multimediali personali sia che si trovino su apparecchi mobili, che su computer desktop o nei posti per loro più importanti».

Nessun dato è stato rilasciato riguardo l'entità della compravendita, ma fonti del Wall Street Journal la stimano inferiore ai 70 milioni di dollari.

Aprila Scarabeo, la missione possibile

Non invidiamo Leo Mercanti, amministratore delegato di Aprilia, e gli uomini della sua squadra. Nei mesi scorsi hanno dovuto affrontare forse il compito più arduo di questi anni: dare vita alla seconda generazione di Scarabeo 125-200, la versione intermedia, quella che ha fatto di questo scooter una vera icona della mobilità individuale urbana.

È così vero che Scarabeo non è più il modello nell'ambito della gamma di un marchio, ma un marchio esso stesso. Certo hanno dovuto dar fondo alla loro competenza e creatività, sia tecnica che stilistica, per superare gli standard di eccellenza della versione precedente. Sul piano stilistico il nuovo Scarabeo ha il merito di avere raccolto alcuni degli stilemi che hanno reso lo Scarabeo originale uno degli scooter più affascinanti mai costruiti. E averli inseriti in un design moderno, elegante, sobrio, ma sempre dalla personalità inconfondibile e piacevolissima.

Il traffico della city milanese, e poi una puntata verso l'hinterland, sono state perfette cartine di tornasole per mettere alla prova le qualità prestazionali del nuovo modello, specificamente della versione 200 dotata dell’inedito propulsore da 180 cc. Un vero gioiello dell’ingegneria Piaggio, un compatto, leggero, potentissimo monocilindrico con distribuzione bialbero, induzione a quattro valvole, raffreddamento a liquido accreditato di una potenza di 19 Cv, una potenza specifica record per gli scooter in questa classe di cilindrata. E la coppia è ugualmente elevatissima, e perfettamente moltiplicata da una trasmissione automatica CVT estremamente efficiente, che traduce questa esuberanza in brillantissime doti di accelerazione e ripresa.

La ciclistica del nuovo Scarabeo 200 è largamente all'altezza delle grintose prestazioni del propulsore, che in velocità massima si traducono in oltre 130 km/h. Scarabeo 200 è dotato di un potente freno a disco anteriore da 260 mm con pinza a tre pistoni, di un disco posteriore da 230 mm e di pneumatici da 16 pollici di sezione solida: in combinazione con sospensioni eccellenti, ci hanno consentito di affrontare in sicurezza sia i lastricati del centro storico milanese, sia le strade a scorrimento veloce che escono dalla città, dove si sono fatte apprezzare la grande stabilità e la precisione della risposta allo sterzo.

Sulla distanza, solo la configurazione della sella si è rivelata non coerente con le esigenze della guida scooteristica in quanto tende a imporre una posizione troppo arretrata per una ottimale distribuzione dei pesi. Il prezzo di Scarabeo 200 è di 3.250 euro, quello della versione 125 di 3.050 euro.

lunedì 23 luglio 2007

iPhone, iPod 6G, iPhone nano: le ultime novità

Dopo esserci tolti il peso del dubbio con l'arrivo dell'iPhone, pensavamo che l'Apple-rumor si calmasse un po', per dare spazio ad altre notizie. Invece no, non è così: l'iPhone sembra aver dato ancora più linfa alle indiscrezioni sui progetti di casa Apple, ora divisi tra un iPhone nano da una parte e dagli iPod di sesta generazione dall'altra. Di notizia ne escono tante, difficile ignorarle, ma per non tediarvi con tre/quattro notizie al giorno, facciamo il punto su quanto trapelato sul fronte Apple.

iPod 6G
Un video, che potete vedere a fondo notizia, è spacciato per la rete come la "possibile" interfaccia dei nuovi iPod. Un fake? Possibile, salvo il fatto che Apple ne ha chiesta la rimozione al sito d'indiscrezioni MacRumors. Apple si prodiga per cancellare i fake? Dubitiamo.

iPhone nano
Nei giorni scorsi abbiamo già parlato di iPhone nano, un rumor su cui credono in molti e non credono in altrettanti.

Il sito Hrpmf parla di due nuovi brevetti che potrebbero ben adattarsi alla possibile interfaccia di un iPhone nano. Firmati anche dallo stesso Steve Jobs, il primo brevetto parla di un'interfaccia basilare in cui è possibile scrivere brevi messaggi di testo e numeri di telefono. In questo caso molta attenzione sarà posta sul software, che dovrà predire molto precisamente quanto voluto. E proprio di questo parla il secondo brevetto: indovinare ciò che state per scrivere potrebbe facilitarvi la vita, a patto che il tutto funzioni al meglio.

iPhone, una falla di sicurezza
Una grave falla di sicurezza sarebbe stata rintracciata da Independent Security Evaluators all'interno di Safari e potrebbe portare al furto di qualsiasi dato contenuto all'interno del telefono. Le conseguenze della falla comprendono inoltre la possibilità d'indirizzare le chiamate a numeri a pagamento, il che potrebbe non far felici i clienti di Cupertino e AT&T. Apple ha preso coscienza del problema e rilascerà nel minor tempo possibile un correttivo, anche se al momento non si segnalano exploit.

iPhone, la prima applicazione non Apple
Niente di rivoluzionario, ma i pirati informatici incominciano a prendere sempre più coscienza delle funzionalità del prodotto e imparano giorno per giorno come far funzionare applicazioni. Non è un caso che il primo programma è incarnato da un semplice file che una volta cliccato permette di far apparire sul telefonino la scritta "Hello Word".

Apple attualmente supporta solamente applicazioni di terze parti in congiunzione con Safari, quindi questa piccola e simpatica scritta è da ritenersi il primo hack software del prodotto. Da qui in avanti vedremo sempre più applicazioni interessanti per il prodotto, Apple permettendo.

'I Simpsons: Fusione Imminente' arriva sui telefonini cellulari

Homer Simpson e famiglia sbarcano sui cellulari italiani. Da oggi è infatti possibile scaricare, direttamente dai maggiori operatori di telefonia, il nuovo gioco che vede protagonista la famiglia più famosa del mondo dei cartoons.

I Simpsons: fusione imminente, questo il titolo del gioco creato da Electronics Art in collaborazione con Fox Mobile Entertainment e Gracie Films, è stato realizzato in esclusiva per la telefonia mobile. I giocatori guideranno Homer in una corsa contro il tempo e si muoveranno per Springfield cercando di fermare una fusione in atto nella centrale nucleare.

Il luogo di partenza sarà la stessa casa dei Simpson, e i concorrenti dovranno portare a termine una serie di divertenti e simpatiche missioni. Lungo il percorso sarà possibile interagire con Bart, Mr. Burns, Apu e tanti altri celebri concittadini.

"Siamo entusiasti di poter accogliere Homer e il resto dei personaggi del cartone animato in questo gioco per cellulare - ha affermato Travis Boatman, di Ea mobile - Con effetti grafici vibranti, animazioni dinamiche, interazioni con i personaggi ed effetti sonori Fusione imminente ricrea il tipico sapore e l'umorismo dello show televisivo"

Gps, TomTom compra produttore mappe digitali Tele Atlas

Oramai non ce n'è più per nessuno. TomTom non solo, infatti ha pubblicato dei risultati finanziari sempre in crescita e che preannunciano un futuro ancora più roseo per le sue soluzioni di navigazione mobile, ma il leader indiscusso di questo settore bollente ha anche annunciato di aver appena acquisito il suo fornitore preferito di mappe: TeleAtlas.

Ma cominciamo dalla vera notizia di oggi: TomTom ha acquistato TeleAtlas per 2 miliardi di Euro, ovvero 21,25 dollari per azione.

Il mostro olandese dei sistemi di navigazione portatili ha infatti avviato un'operazione per acquisire uno dei due principali fornitori di mappe digitali TeleAtlas. L'operazione industriale si concluderà nell'arco dei prossimi 12 mesi, operazione che consentirà alla partner TeleAtlas di rimanere indipendente e libera nel continuare a fornire le cartografie a gli altri attori del settore, concorrenti di TomTom.

L'altra notizia, che dopo l'importantissima acquisizione passa in secondo piano, è che il leader europeo della navigazione portatile ha annunciato oggi i risultati finanziari relativi al secondo trimestre 2007: 380 milioni di euro fatturati che rappresentano circa il 29% di crescita rispetto al primo trimestre 2007, quando il giro d'affari di TomTom si aggirava intorno ai 296 milioni di euro; e i risultato pubblicati oggi rappresentano anche circa il 37% di crescita in confronto, invece, ai risultati pubblicati l'anno scorso nello stesso periodo quando l'azienda olandese invece raggiunse i 277 milioni di euro.

TomTom ha annunciato inoltre di aver venduto 1,8 milioni di Personal Navigation Device dal 1° gennaio ad oggi, ossia il 36% in più rispetto al primo trimestre dell'anno ed addirittura il 118% in più in confronto allo stesso periodo dell'anno scorso. Caspita!

Nonostante il numero dei PND venduti, però, che è praticamente raddoppiato rispetto all'anno scorso, il prezzo medio di ogni singolo navigatore invece è sceso considerevolmente tanto che il giro d'affari del nome più forte del settore è aumentato giusto del 37%.

Per il 2007, TomTom prevede poi che i mercati europeo e americano raggiungeranno un totale di 21 milioni di PND e quindi si aspetta di vendere un numero compreso tra gli 8 e i 9 milioni di PND e fatturare tra gli 1,6 e gli 1,8 miliardi di euro entro la fine dell'anno.

Quindi, il gigante TomTom, primo della classe in impegno e in risultati ha acquistato TeleAtlas ed ora non ci resta che vedere se ora gli altri clienti di Tele Atlas, e concorrenti di TomTom, come il gruppo Mitac che detiene i marchi Mio e Navman, o ViaMichelin continueranno a fornirsi da TeleAtlas.

Microsoft sfida Google sulla privacy

Quella che all'apparenza è una sfida a migliorare il servizio per un miglior impatto con l'utenza, in realtà sembra disvelarsi come la più normale ed accesa delle sfide di mercato tra due motori di ricerca che si temono l'un l'altro: è bastato l'avvio delle indagini sull'accordo Google/DoubleClick per portare Microsoft ad un nuovo giro di vite sulle proprie policy relative alla privacy, così da mettere all'angolo Google rendendolo nei fatti il motore che meno degli altri garantisce la segretezza dei dati degli utenti.

Microsoft spiega il proprio operato in un comunicato ufficiale: «nel contesto di una estensione dei lavori per proteggere la privacy degli utenti, Microsoft annuncia di aver progredito il proprio set di principi per la tutela della privacy su Live Search e nell'online advertising [...] I nuovi principi includono l'anonimizzazione delle query dopo 18 mesi rimuovendo permanentemente i cookie ID, l'indirizzo IP ed altri identificatori delle ricerche. Microsoft intende inoltre dare ai propri utenti un maggior controllo circa le informazioni usate per personalizzare l'esperienza della ricerca online».

Nei giorni scorsi Google aveva comunicato un proprio simbolico impegno per la privacy (a poche ore dall'inizio degli scrutini annunciati da SEC e Governo USA e pochi giorni dopo i moniti provenienti dalla Commissione Europea) rappresentato da cookies in grado di autoestinguersi dopo 18 mesi di non-utilizzo del motore. Alla luce della pesante penetrazione del motore sul mercato, l'impegno diventa con tutta evidenza solo ed esclusivamente simbolico in quanto, stando così le cose, in realtà i cookies non decadono mai e perpetrano la propria durata di volta in volta.

Yahoo e Ask sono ancora più avanti: Yahoo prevede tempi di anonimizzazione pari a 13 mesi, mentre Ask spiega che sta già sviluppando un processo di cancellazione totale della raccolta dati (denominato AskEraser), consegnando semplicemente nelle mani degli utenti la possibilità di cancellare i dati relativi a se stessi in qualsiasi momento. Nel momento in cui anche Microsoft si porta avanti, chiedendo peraltro parametri standardizzati per il settore e trovando in tal senso già l'appoggio di Ask.com, Google si trova nuovamente in un uno-contro-tutti causato direttamente dalla propria posizione di controllo del mercato.

Le indagini sull'acquisizione di DoubleClick e le pressioni europee faranno presumibilmente il resto: l'accerchiamento è completato, tocca a Google sapersi smarcare per evitare che la privacy diventi un problema serio ed in grado di intaccare eventualmente la fiducia guadagnata negli anni tra gli utenti.

venerdì 20 luglio 2007

Skype sui telefoni Nokia N800

Skype su dispositivi Symbian? Sì, forse a breve su alcuni dispositivi Nokia e, in particolare, sui modelli N800. La notizia, riportata da alcuni blog, ha una notevole importanza che va ben oltre i fatti in sè e potrebbe avere interessanti ricadute sui futuri sviluppi della telefonia mobile.

Skype è un network ormai diffusissimo e, a fianco delle ben note soluzioni gratuite, sono da tempo disponibili appositi pacchetti commerciali che prevedono la possibilità di effettuare chiamate verso utenze telefoniche tradizionali e, quindi, le possibilità si estendono ben oltre l'ambito dei pc. Altre opzioni, non ancora disponibili nel nostro Paese, offrono un utilizzo ancor più simile a quello tipico della telefonia tradizionale.

Attualmente molti telefoni mobile di ultima generazione integrano la possibilità di collegarsi a reti wireless e la possibilità di installare Skype su tali apparecchi può sicuramente essere interessante. L'utilizzo di tale applicazione prevede ovviamente la diffusa presenza di reti wireless ma, con un minimo di ottimismo e lungimiranza, anche questo inconveniente può essere risolto.

Da Toshiba un chip ad alte prestazioni per il mobile gaming

Toshiba ha annunciato la realizzazione di un nuovo chip che consentirebbe prestazioni multimediali finora mai raggiunte nei giochi per telefoni cellulari.

Il nuovo processore di Toshiba sarebbe in grado di effettuare il rendering di 100 milioni di poligoni al secondo, risultando decisamente il più potente tra i chip grafici portatili.

La nuova soluzione integrerà anche il MeP (Media Embedded Processor), che consentirà di gestire suoni e display LCD ad alta risoluzione (WVGA).

I primi campioni del nuovo processore saranno disponibili per i produttori a partire dal mese di Ottobre.

"Pronto medico", per 12 ore consigli al telefono

Dal 1° luglio è in vigore l’accordo aziendale di distretto stipulato da F.I.M.M.G. (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e dalle ASL 20 – 21 – 22, che stabilisce le linee e le caratteristiche del servizio.

Già negli anni scorsi le aziende sanitarie della nostra provincia ed i medici avevano offerto sperimentalmente questo tipo di servizio, ma ora il documento siglato dalle parti rende ufficiale e uniforme su tutto il territorio modalità e costi della contattabilità "H12", inserendolo negli accordi di budget.

Il nuovo servizio riguarda i circa 400 Medici di Famiglia che operano nell’alessandrino e si propone di migliorare la fruibilità delle prestazioni sanitarie, riducendo le difficoltà dei cittadini nell’accesso al servizio. Nel contempo contribuisce ad individuare il Medico di Medicina Generale come il professionista prioritario da contattare, mirando ad un utilizzo appropriato delle risorse economiche, umane, tecnologiche e logistiche disponibili.

In attesa che venga emanata la normativa regionale in merito, l’adesione dei Medici è su base volontaria e rende effettivo il servizio di contattabilità telefonica per 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle 20.00. Il sabato e in tutti i prefestivi l’orario è dalle 8.00 alle 10.00.

La contattabilità "acca 12" viene garantita dal medico, attraverso l’uso sia di telefonia fissa che mobile, in modo da garantire il carattere di continuità. Qualora vi fosse necessità di ricorrere all’utilizzo della segreteria telefonica, l’accordo prevede che il medico contatti il proprio paziente entro 2 ore dalla chiamata.

L’investimento delle ASL 20 – 21 – 22 per realizzare il Servizio H12 ammonta a circa 2 milioni di €. Un investimento non da poco ma, fanno sapere dall’Asl, inciderà positivamente sugli accessi in Pronto Soccorso (almeno nei giorni feriali), e migliorerà il dialogo con il medico curante.

L’accordo per il Servizio H12 di contattabilità telefonica dei Medici di Famiglia sul territorio della Provincia di Alessandria decorre da 1° luglio 2007 sino al 30 giugno 2008.

Arriva il telefono di Poste Mobile

La notizia è comparsa ieri sul sito on-line del Corriere della Sera; l’operatore virtuale Poste Italiane è al lavoro su un telefono che uscirà per Natale. All’inizio lo si potrà utilizzare per ricaricare la carta prepagata PostePay ma in futuro sarà in grado di accedere a diversi servizi a pagamento.

Nelle simulazioni che le Poste fanno in questi giorni, l'invio del denaro si realizza con cinque semplici click:
1- si entra nel menu del cellulare;
2- si decide l'importo;
3- si indica il beneficiario;
4- si inserisce il codice segreto
5- si inviano i soldi e si riceve un messaggio Sms che conferma il buon esito del trasferimento.

Con la stessa tecnica si potrà trasferire, in tempo reale, denaro o traffico telefonico anche da cellulare a cellulare e in futuro pagare un bollettino postale, inviare lettere o raccomandate urgenti e persino spedire telegrammi personalizzati (scegliendo ad esempio il colore della carta azzurra o rosa per congratularsi con un amico della nascita del figlio o della figlia).

Poste Italiane sta investendo 20 milioni nell'affare dei cellulari paganti (più 66 mila 500 euro di contributo ministeriale annuo già versati).

E' stata costituita anche una società, Poste Mobile, con Roberto Giacchi come amministratore delegato. E lo stesso marchio, Poste Mobile, comparirà sui telefonini.

Sugli apparecchi (produttore, modello, funzionalità e prezzi) per il momento regna il segreto più assoluto. Non appena scopriremop qualche cosa, voi sarete le prime persone alle quali lo racconteremo.

Nokia N95, il nuovo firmware velocizza il GPS

Nokia ha lanciato ogi un servizio dicendo che ridurrà i tempi per il posizionamento globale dei suoi telefonini abilitati GPS, aprendo nuove opportunità ai servizi online basati sulla localizzazione.

Nokia spera che il servizio, disponibile per gli utenti del suo modello di punta N95, ridurrà il tempo ad un minuto, rispetto agli attuali tre minuti, una lungaggine che ha sinora frenato lo sviluppo di questo tipo di servizi.

"Funzionerà in un minuto nella maggior parte dei Paesi", ha detto a Reuters Ralph Eric Kunz, capo delle operazioni navigazione e mappatura di Nokia.

I produttori di telefonini considerano la navigazione basata su GPS una delle offerte di maggior valore del futuro anche a questo stadio iniziale.

Uno studio della società Berg Insight ha previsto che la produzione di telefonini con navigazione personale in Europa e negli usa raggiungerà i 12 milioni di unità nel 2009, rispetto al milione del 2005.

Mentre la maggior parte delle tecnologie basate su GPS usano cellule degli operatori di telefonia mobile per individuare più rapidamente le localizzazioni, il nuovo servizio Nokia va al di là delle reti, usando dati dalle Sim card ed un nuovo software che aiuta il telefonino a captare i segnali dal satellite.

giovedì 19 luglio 2007

Google Print Ads andrà su 225 giornali USA

Le pubblicità di Google andranno a finire su gran parte delle testate editoriali statunitensi. Le firme sono giunte e sono state ufficializzate nel numero complessivo di 225: su 225 giornali USA, insomma, le pubblicità non allocate saranno gestite da Google con un bacino d'utenza decisamente ampio e tale da rendere il sistema decisamente appetibile a livello economico.

Per le riviste trattasi di un accordo che apporta solo vantaggi: gli spazi non allocati potranno ora essere monetizzati e Google sarà lo strumento che li metterà a disposizione anche delle piccole aziende. Il sistema funzionerà sulla base del solito sistema previsto per gli AdWords e configura la possibilità di gestire tramite Google campagne promozionali complesse ed eventualmente promiscue tra online e cartaceo.

I nomi facenti parte dell'accordo raccolgono titoli altisonanti: E.W. Scripps, Freedom Communications, Hearst Newspapers, GateHouse Media, Gannett, MediaNews Group, The New York Times, The Seattle Times Company, Tribune Publishing e Washington Post sono quelli elencati da WebProNews. Il progetto prende il via ufficiale dopo mesi di test limitato a soli 50 giornali: oggi Google Print Ads raggiungerà potenzialmente il 50% dei lettori statunitensi e, secondo il report Reuters, «i 225 quotidiani sono diffusi in 32 dei 35 più importanti mercati metropolitani degli Usa».

Gran parte del tempo intercorso dalla proposta iniziale alla firma odierna è stato occupato per una trattativa tra le parti volta a stabilire il punto di equilibrio tra gli introiti di Google e quelli dei vari giornali in partnership. Il risultato di tale trattativa non è stato reso noto ma, a quanto pare, i giornali tratterranno la maggior parte degli introiti incassati dal sistema. Una ulteriore leva rimane in mano ai giornali: gli editori, secondo quanto precisato da AdAge, potranno decidere di vietare particolari pubblicazioni, a propria discrezione, riuscendo così ad ostacolare i grandi gruppi che tentano di aggirare i canali promozionali tradizionali per cercare sfogo nelle vie meno dispendiose del Google Print Ads.

Microsoft Office 2007 in abbonamento

Microsoft ha lanciato un sistema informatico che punta a rendere il suo software più accessibile agli abitanti dei Paesi in via di sviluppo. Lo ha annunciato oggi la società.

Attraverso un abbonamento rinnovabile ogni tre mesi, gli utenti potranno usare Microsoft Office 2007, mentre per i nuovi utenti i primi tre mesi di utilizzo saranno gratuiti.

Si tratta di una tecnologia disponibile solo per i nuovi computer, ha spiegato Microsoft in una nota.

La nuova tecnologia si basa sul modello del prepagato, già in uso per i telefonini, che si è rivelato un successo nei Paesi in via di sviluppo.

Il sistema verrà lanciato in Sud Africa e in Romania questo mese, e più avanti potrebbe essere disponibile in altri mercati.

Microsoft sta cercando di fare breccia nei Paesi in via di sviluppo, dove meno persone hanno accesso ai computer, ma deve fronteggiare la concorrenza di un sistema operativo open-source come Linux, motivo per cui sta cercando di rendere il suo software più accessibile.

Arriva la nuova Playstation portatile: per ora in Giappone

Il prossimo 20 settembre arriverà sul mercato giapponese il nuovo modello della PlayStation Portable, più compatto e leggero rispetto a quello attuale. Tra le novità uno Schermo più luminoso e un’inedita uscita video che permette di collegare la Console portatile al televisore
Una PSP più compatta, leggera e con uno schermo più luminoso. Il nuovo modello della PlayStation Portable di Sony si chiama PSP 200 e sarà in vendita, in Giappone, a partire dal prossimo 20 settembre. Questa nuova versione della console portatile Sony, recentemente presentata all’E3 2007 a Santa Monica, pesa sensibilmente meno rispetto all’attuale modello (33% la riduzione di peso, dagli attuali 280 grammi a 189 grammi) ed è leggermente più sottile (18,6 millimetri contro i 23 mm di quella in commercio). Pressochè invariato l’aspetto esteriore, molto simile a quello del modello attuale, mentre l’unità ottica UMD sarà più veloce, mantenendo la piena compatibilità con tutti i supporti già prodotti.

Tra le novità che caratterizzano la nuova PSP si segnala un nuovo tipo di schermo, più luminoso, una maggiore durata della batteria e soprattutto la presenza di un’uscita video, grazie alla quale la PSP può essere collegata a un comune televisore tradizionale o flat, sul quale visualizzare foto, film e naturalmente anche videogiochi. Una caratteristica che potrebbe giocare un ruolo chiave nello scontro di mercato con la console rivale Nintendo DS, che è priva della possibilità di collegarsi alla tv, ma che ha saputo imporsi sul mercato con numeri da capogiro: alla data dello scorso 31 marzo, giorno di chiusura dell’anno fiscale, Nintendo ha venduto in totale 23,6 milioni di console portatili DS.

La nuova Psp sarà in vendita a 19.800 yen, pari a 162 dollari: il 5% in meno rispetto all’attuale modello, che costa 20.790 yen. In Giappone il Nintendo DS Lite, che è la console portatile più venduta, costa 16.800 yen.

Per il momento Sony non ha comunicato una data di lancio ufficiale della PSP 2000 sul mercato europeo, anche se non è da escludersi una contemporanea mondiale; il prezzo presumibilmente si aggirerà intorno ai 199 euro.